CRISTO DEPOSTO CON LA VERGINE, I SANTI COSMA E DAMIANO E UN ANGELO CON I SIMBOLI DELLA PASSIONE, GIORGIO VASARI, CAPPELLA DELLA VILLA MEDICEA DI POGGIO A CAIANO
IL GIARDINO DI RACHEL (3807385327)
È di solo poco tempo fa il restauro della grande pala eseguita da Giorgio Vasari per la cappella annessa alla Villa Medicea di Poggio a Caiano. L’intervento di restauro è stato realizzato nel febbraio del 2014 nello studio aretino di Daniela Galoppi – nota specialista di restauri su opere vasariane – con la supervisione della direttrice della Villa medicea Maria Matilde Simari e terminato nel 2015.
La grande pala di Giorgio Vasari rappresenta Cristo deposto con la Vergine, i Santi Cosma e Damiano e un Angelo con i simboli della Passione.
Il soggetto della pala fu concordato direttamente con Cosimo I de’ Medici – come si ricorda nelle lettere dello stesso Vasari – che commissionò il dipinto per l’altare della Cappella della Villa di Poggio a Caiano, da lui amata e frequentata soprattutto per le battute di caccia. Cosimo I de’ Medici, dunque, scelse il soggetto per celebrare la dinastia e i santi patroni medicei. Fu proprio il pontefice di casa Medici Leone X a suggerire al padre Giovanni dalle Bande Nere e alla madre Maria (Magdalena Romola) Salviati il nome del futuro erede: Cosimo, in onore al Pater Patriae Cosimo il Vecchio, come benaugurante augurio. Papa Leone X fu davvero lungimirante, infatti, Cosimo I de’ Medici fu, al pari del suo antenato, un uomo di grande valore e cultura.
Il Granduca di Toscana Cosimo I de’ Medici chiese a Giorgio Vasari, suo artista di corte prediletto, di eseguire una monumentale Pietà, caratterizzata da un’essenziale rappresentazione pittorica con pochi personaggi che doveva circondare, in un simbolico abbraccio, la figura di Cristo morto. Il Granduca ci teneva molto a questa pala, lo testimonia di fatto lo scambio epistolare con Vasari con cui stabilisce l’impianto iconografico, la simbologia e l’uso del colore. Cosimo I afferma testualmente di inserire i costi della pala nelle spese della fabbrica “Per non fare tanti conticini…”. È Evidente che al Granduca non interessavano i costi, ma desiderava che il dipinto rispecchiasse “l’Inventione” di cui aveva ragionato col pittore. Questo scambio fra il committente e l’artista è un documento importante che ci racconta lo stretto legame fra Cosimo I e Giorgio Vasari, non solo da un punto di vista economico, bensì per la grande affinità intellettuale.
A differenza delle opere di Giorgio Vasari questa Pala non è affollata di personaggi o di ricche allegorie, mostra una scena di Compianto sul Cristo morto molto sobria: il corpo eburneo del Salvatore è accolto dai Santi Cosma e Damiano, accanto a una soave Vergine Maria. I due santi protettori della famiglia in piedi hanno un atteggiamento di grande devozione, mentre alle loro spalle un Angelo li protegge con i simboli della Passione di Cristo, dividendo la scena in un’armonica simmetria. Il “Sacro Legno” (la croce) appare come un elemento architettonico decorativo, la scena principale è in primissimo piano a rilevare i sentimenti della Pietà. Il dipinto è caratterizzato da una ricchissima gamma cromatica modulata su i toni di rosa carichi o più tenui, di violetti, e toni aranciati, di colori caldi, per evidenziare il tema dell’amore sublimato verso Cristo Gesù. Giorgio Vasari supera se stesso per delicatezza formale e raffinatezza tecnica nei particolari delle vesti e nella gestualità delle mani. La tensione emotiva e la compostezza del dramma, infatti, sono imperniate nell’intreccio delle dita di Cristo e di San Damiano. La grande pala di Giorgio Vasari “Cristo deposto con la Vergine, i Santi Cosma e Damiano e un Angelo con i simboli della Passione” è un capolavoro restituito alla Villa Medicea di Poggio a Caiano.
Rachel Valle © 2017
SCHEDA TECNICA
Giorgio Vasari (Arezzo, 1511 – Firenze, 1574)
Cristo deposto con la Vergine, i santi Cosma e Damiano e un angelo con i simboli della Passione
Olio su tavola, cm.277 x188
1562-3 ( documentata)
Cappella della Villa medicea di Poggio a Caiano; Inv. n. 803
RESTAURO: Daniela Galoppi, Arezzo
DIREZIONE TECNICO SCIENTIFICA: Maria Matilde Simari, Soprintendenza PSAE e Polo Museale della città di Firenze