VILLA MEDICEA A POGGIO A CAIANO - IL GIARDINO DI RACHEL (3807385327)
Villa Poggio a Caiano - Affresco (particolare) Pontormo
La Villa Medicea di Poggio a Caiano fu commissionata da Lorenzo il Magnifico all’architetto prediletto Giuliano da Sangallo, è uno splendido esempio di architettura rinascimentale che media le novità di Leon Battista Alberti con l’armonia e l’equilibrio formale del mondo classico.
L’aspetto esterno della Villa conserva quasi immutato l’originale progetto rinascimentale del Sangallo ad eccezione delle due scalinate gemelle che conducono al terrazzo, costruite all’inizio del XIX secolo in sostituzione di quelle originarie. Il progetto di Giuliano da Sangallo fu poi continuato dai figli e dagli eredi dell’illustre casata fiorentina.
Le fasi costruttive della Villa Medicea ebbero una breve pausa dovuta all’esilio dei Medici, noto come la seconda cacciata dei Medici (1494-1512), in seguito, la Villa fu sempre considerata la residenza estiva da tutte le generazioni future. La Villa accolse numerose personalità anche le più diverse fra loro, fu scenario di eventi importanti nella storia della famiglia Medici sia lieti sia sciagurati. Si ricordano come momenti esaltanti i festeggiamenti per i matrimoni del Duca Alessandro de’ Medici e Margherita D’Austria, Cosimo I ed Eleonora di Toledo, le cronache del tempo riportano la descrizione di sontuosi banchetti e di straordinari apparati effimeri per le celebrazioni nuziali. La Villa Medicea fu anche teatro di sventura in occasione della duplice morte del Granduca Francesco I e Bianca Cappello a undici ore di distanza l’uno dall’altra nel 1587. Ancora oggi un alone di mistero avvolge la fine tragica della coppia granducale, versioni opposte sostengono che la fine di Francesco I e Bianca Cappello sia stata causata da febbre malarica oppure da avvelenamento. In seguito la Villa fu la dimora prediletta del gran principe Ferdinando, figlio di Cosimo III de’ Medici, che trasformò in un ricco centro culturale, fu un polo d’attrazione per tutta l’aristocrazia fiorentina, organizzando concerti e rappresentazioni teatrali, infatti, Ferdinando fece costruire un teatro nella Villa. Dopo la morte dell’ultimo rappresentante della dinastia medicea, Gian Gastone de’ Medici, la Villa di Poggio a Caiano continuò ad essere scelta come residenza estiva dai nuovi granduchi Asburgo-Lorena.
Con la parentesi napoleonica, Elisa Bonaparte Baciocchi fece eseguire dei rinnovamenti alla Villa dall’architetto Pasquale Poccianti, autore di “una scala esterna con comodo di transito per le carrozze al coperto”. Le scale ricurve da lui disegnate, in seguito, furono realizzate da Giuseppe Cacialli, in sostituzione di quelle da Sangallo, che, a differenza delle attuali, erano diritte e perpendicolari al corpo della Villa. La Villa a Poggio a Caiano fu una residenza molto amata dalla sorella di Napoleone, probabilmente, perché era un luogo di segreti incontri fra la Granduchessa Francese e il celebre violinista Nicolò Paganini, che tenne nel teatro della Villa numerosi concerti. Dopo la fine del Granducato di Toscana con l’unità d’Italia e la presenza dei Savoia, la Villa di Poggio a Caiano ebbe parecchie ristrutturazioni anche perché sarebbe diventata la residenza del re Vittorio Emanuele II, che amava cacciare e cavalcare. La sua passione per la bella vita e per le donne fece sì che l’impianto originario dell’edificio assumesse un aspetto più moderno e alla moda, infatti, fece ampliare le scuderie per i suoi amati cavalli, al pianterreno ci furono interventi decorativi che mostravano un gusto novecentesco, in stile sabaudo.
Il piano nobile, noto per il meraviglioso salone di Leone X, diventò una zona ludica con la presenza di biliardi e giochi di ruolo. Vittorio Emanuele II nella Villa di Poggio a Caiano fece riservare alcune stanze private alla sua “Bela Rosin”, alias Rosa Vercellana, nonché contessa di Mirafiori. Vittorio Emanuele II era follemente innamorato della torinese che in una sua lettera scriveva: “Bella è bella, molto bella, gran massa di capelli corvini, occhi scurissimi, carnagione perfetta, Il petto tutt’altro che acerbo”. Se fosse vissuta ai nostri tempi non avrebbe conseguito tanto successo, ma, di fatto, la Bella Rosina era l’amante del re e, in seguito, divenne sua moglie morganatica. La Villa a Poggio a Caiano si conferma così, nel corso dei secoli, luogo in cui si consumarono le segrete passioni dei regnanti, dei potenti signori di Firenze. La Villa a Poggio a Caiano fu donata allo Stato Italiano nel 1919 da parte dell’Amministrazione della Real Casa.
Rachel Valle © 2017