GOSSIP D’AUTORE: CATERINA PRIMA REGINA IN CASA MEDICI
Ma chi era davvero Caterina de’ Medici?
Caterina de’ Medici nacque il 13 aprile del 1519 a Firenze, nel palazzo di Via Larga, da Lorenzo II de’ Medici, duca di Urbino e da Madeleine de la Tour d’Auvergne, figlia del conte Jean de Boulogne e di Caterina di Borbone. Alla morte prematura dei due genitori, Caterina de’ Medici rimase l’unica erede di casa Medici, essendo il fratello Alessandro e il cugino Ippolito, il futuro cardinale, tutt’e due figli naturali, che all’epoca erano considerati dei bastardi. La bambina, di salute cagionevole, fu affidata alle cure della nonna Alfonsina Orsini e per desiderio del prozio Leone X, che prese molto a cuore la sorte della “Duchessina di Urbino”, fu condotta a Roma ancora in fasce. Morto Leone X nel 1521, il cardinale Giulio de’ Medici, che nel 1523 salì al soglio pontificio col nome di Clemente VII, assunse la sua tutela. Erano tempi molto difficili la peste incombeva al pari delle truppe dell’imperatore Carlo V, infatti, il 1527 fu segnato dal “Sacco di Roma” che mise in ginocchio la città eterna. Papa Clemente VII scappò via come un ladro, vestito da contadino, ma ebbe salva la vita, invece, la piccola Caterina de’ Medici fu fatta prigioniera, fu presa in ostaggio dal nuovo reggimento repubblicano e rinchiusa nel monastero di S. Lucia. I primi ricordi infantili traumatizzarono Caterina de’ Medici, i terrori della guerra civile s’impressero indelebili nella sua memoria. Sicuramente, questi fatti sanguinosi determinarono il futuro atteggiamento di Caterina de’ Medici nelle controverse guerre di religione francesi. Presto la restaurazione del ducato di Firenze sostituì la repubblica fiorentina. Caterina de’ Medici, appena undicenne, rientrò a Roma perché papa Clemente VII aveva in serbo per lei un matrimonio che le avrebbe garantito un futuro, ma soprattutto era una strategia politica per rafforzare l’alleanza con lo Stato Pontificio e la monarchia francese. Papa Clemente VII condusse lunghe trattative per il matrimonio di Caterina con il duca Enrico d’Orléans, il secondo figlio del re Francesco I di Francia. A Marsiglia il 28 ottobre 1533 furono celebrate le nozze di Caterina de’ Medici dallo stesso pontefice a soli quattordici anni. Nella sua nuova patria francese la giovane duchessa di Orléans inizialmente ebbe solo un ruolo di secondo piano.
Fino all’età di ventiquattr’anni Caterina non dette un erede al trono di Francia, tanto che si vociferava fosse sterile, il marito Enrico II, non perse tempo, cedette alle lusinghe e al fascino della bella Diana di Poitiers, che lo dominò per più di vent’anni. Il primo figlio di Caterina, il futuro Francesco II nacque a Fontainebleau. Nel giro di dodici anni, la futura regina francese mise al mondo ben dieci figli, di cui sette rimasero in vita, garantendo la successione e la continuità politica al Regno. Caterina de’ Medici non fu mai amata dai suoi sudditi perché rimase fedele alla lingua e al modo di vestire e di vivere della sua patria italiana. I Francesi e i suoi contemporanei consideravano Caterina sempre l’incarnazione della mentalità fiorentina. Caterina de’ Medici prima della nascita dei figli fu eclissata dalla favorita Diana di Poitiers, che ebbe un potere incredibile su Re Enrico II.
Caterina alla morte del marito (1559) e del figlio primogenito Francesco II (1560), fu la figura più importante del regno francese, infatti, ebbe la reggenza e la tutela del giovane re Carlo IX. Caterina de’ Medici riuscì a manovrare con abilità, per difendere il suo regno, la nobiltà cattolica stretta intorno ai Guisa e la nobiltà calvinista, tanto da essere odiata da ambo le parti. Caterina era sicuramente più sensibile alla politica che alla sfera religiosa, cercò nel 1561 e nel 1563 una conciliazione con i calvinisti per avvicinarsi all’Inghilterra e ai principi tedeschi protestanti, come contrappeso al predominio spagnolo. Lo stratega ugonotto de Coligny cercò di trascinare alla guerra contro la Spagna, nei Paesi Bassi, il re Carlo IX, conflitto che Caterina che in quel momento non voleva. La regina Caterina de’ Medici ebbe una reazione estremamente violenta e controversa, infatti, il 24 agosto del 1572 nella notte di s. Bartolomeo ordinò il massacro dei calvinisti. Dopo il 1580, regnando l’altro suo figlio Enrico III, la sua influenza decadde rapidamente. Queste vicende aggravarono ulteriormente la sua nomea, iniziata con l’insolita scelta di vestire in nero, come simbolo di lutto, dopo la morte del marito re Enrico II, allora era il color bianco che indicava la vedovanza. Fu davvero per questo motivo che fu definita la “Regina Nera?”, lo scopriremo nel prossimo articolo!
Rachel Valle © 2017
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