GOSSIP D’AUTORE CON IL GIARDINO DI RACHEL (3807385327): LA LUSSURIA DI ALESSANDRO DE’ MEDICI

GOSSIP D’AUTORE CON IL GIARDINO DI RACHEL (3807385327): LA LUSSURIA DI ALESSANDRO DE’ MEDICI

Una figura molto controversa della più celebre famiglia Medici è, con certezza, Alessandro de’ Medici: fu il primo Duca di Firenze, che sposò la figlia naturale dell’imperatore Carlo V. Alessandro de’ Medici è sempre descritto dalle cronache dell’epoca come personaggio violento, spietato, crudele e vendicativo contro i nemici politici, ma è ricordato soprattutto per la sua smodata lussuria. Non si può certamente paragonare all’elegante figura del Don Giovanni e nemmeno al futuro ruba cuori Casanova. La sua bramosia lo conduceva a una spietata conquista, nessuna arte amatoria bensì un brutale possesso, dovuto al ruolo di potere che ricopriva. Nonostante la sua cupa reputazione non mancavano certamente le donne intorno a lui, nobildonne sposate appartenenti a illustri famiglie fiorentine o bellezze popolane. Alessandro de’ Medici, però, si stancava facilmente dopo l’iniziale conquista, sicché doveva ricorrere ai suoi scagnozzi per liberarsene, a volte, ricorreva anche a metodi violenti fino ad arrivare all’assassinio delle sventurate amanti. Non era migliore la fine delle fanciulle che ponevano resistenza. Questa vicenda, forse la più nota, racconta di tre donne d’importanti casate fiorentine che il Duca aveva voluto come capriccio conquistare: Alessandra de’ Mozzi, Alessandrina Acciaiuoli e Luisa Strozzi.

Ma andiamo in ordine e raccontiamo come si svolse la faccenda. La prima nobildonna Alessandra de’ Mozzi era nota per la sua bellezza e soprattutto per le sue arti amatorie; era sposata con il nobile Lamberto Sacchetti, ma era più che risaputo della schiera di amanti che soddisfaceva clandestinamente. Proprio per questa ragione Alessandro de’ Medici fu colpito e, naturalmente, non poteva rinunciare a questa ghiotta conquista. Il Duca si annoiò ben presto di Alessandra de’ Mozzi perché pose gli occhi su Alessandrina Acciaiuoli. La nobile Mozzi, arrabbiata e disperata dal repentino cambiamento dell’illustre amante, pensò bene di rivolgersi al suo coppiere per creare un “filtro d’amore” mescolato al vino da servire ad Alessandro de’ Medici. Il coppiere, però, che temeva la violenta reazione del Duca, preferì riferire della cosa ad Alessandro de’ Medici, che pensò immediatamente a una congiura e un tentativo di avvelenamento, magari sostenuto da Filippo Strozzi, l’ex amante della Mozzi. Il coppiere vide bene, infatti, il Duca fece rapire Alessandra de’ Mozzi dai suoi confidenti e guardiani (Giomo e l’Unghero), che la trascinarono imbavagliata nelle stalle ducali in Piazza San Marco. La povera Alessandra fu segregata per ben tre giorni nelle stalle ducali, subendo abusi e violenze di ogni tipo da parte dei due manigoldi al fine di estorcerle il nome di Filippo Strozzi. Alla fine Alessandra de’ Mozzi fu lasciata quasi moribonda dentro il portone del suo palazzo, di lì a pochi giorni morì nella sofferenza causata dal violento rapimento. Alessandrina Acciaiuoli, dopo aver udito le terribili vicende successe a Alessandra de’ Mozzi, cominciò a temere per la sua vita, per fortuna il Duca si era già annoiato di lei. Alessandro de’ Medici si era invaghito di un’altra nobildonna che, però, resisteva alla sua conquista amorosa. Luisa Strozzi era la moglie di Luigi Capponi. Il Duca cercò di ordire una trappola a spese della virtuosa e onesta Luisa Strozzi, dunque, chiese a Marietta Nasi di organizzare nella casa paterna, sulla piazza de’ Mozzi, un lussuoso banchetto cui doveva partecipare la sventurata Strozzi. La cronaca dell’epoca racconta che Alessandro de’ Medici s’introdusse alla festa travestito da Monaca, così avrebbe potuto ingannare Luisa Strozzi e facilmente condurla nelle stanze private di casa Nasi. Per fortuna il cugino di Marietta Nasi rivelò il complotto tramato alle spalle di Luisa Strozzi alla stessa nobildonna fiorentina, perché fosse consapevole del piano meschino del Duca. Luisa Strozzi si allontanò immediatamente dal banchetto, nonostante il tentativo di trattenerla in quella dimora da parte di Marietta Nasi e Giuliano Salviati, complici del Duca. Di lì a breve il Giuliano Salviati fu ucciso con una pugnalata in strada, nei pressi di Palazzo Medici. Questo fatto fu la ragione della prigionia dei figli di Filippo Strozzi e della conseguente morte di Luisa Strozzi, quasi sicuramente avvelenata durante un banchetto offerto dal cognato Lorenzo Ridolfi, vicino al Duca Alessandro de’ Medici. Dopo le morti violente di Alessandra de’ Mozzi e di Luisa Strozzi, la seconda amante Alessandrina Acciaiuoli fu colta da un fortissimo dolore al ventre che la condusse, in poche ore, alla morte con grande sospetto che il Duca l’avesse fatta avvelenare. Il Duca Alessandro de’ Medici non la passò liscia, il destino avrebbe avuto in riserbo per lui una fine violenta per mano del cugino Lorenzino de’ Medici, che lo assassinerà il giorno dell’Epifania del 1537. La Lussuria di Alessandro de’ Medici fu il suo letto di morte.

 

Rachel Valle © 2017

IL GIARDINO DI RACHEL

Francesca Rachel Valle – Florence Guide

[email protected] | Cell. 380 7385 327

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