GOSSIP D’AUTORE: LA PITTURA SENSUALE DI FRANCESCO FURINI | IL GIARDINO DI RACHEL (3807385327)

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GOSSIP D’AUTORE: LA PITTURA SENSUALE DI FRANCESCO FURINI

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La pittura sensuale di Francesco Furini nel secondo quarto del Seicento aveva sedotto Firenze, amato dai critici Baldinucci e Lanzi che lo lodavano per la sua grande capacità espressiva, intima e psicologica. Dopo la stanca iconografia del tardo manierismo, ormai priva di novità e brio, la pittura aveva assunto dei toni delicati e composti con il Cigoli, proseguita poi da Cristofano Allori e da Giovanni Bilivert, entrambi maestri del Furini.

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Francesco Furini nacque a Firenze il 10 aprile 1603 da Filippo di Nicola e da Francesca di Lazzaro Rossi. Suo padre era un pittore che si era formato all’interno della bottega di Domenico Cresti, detto il Passignano, fu proprio Filippo di Nicola ad insegnare i primi rudimenti della pittura. Il giovanissimo Francesco Furini continuò l’apprendistato presso il Passignano e in seguito da Cristofano Allori, caro amico del padre e infine presso Giovanni Bilivert, la cui scuola aveva sede nella galleria granducale. Presto il giovane artista maturò il desiderio di visitare Roma con le sue antichità e studiare in particolare l’opera di Raffaello, il padre acconsentì con fatica perché l’ambiente artistico romano era, in quegli anni, turbolento e, per certi aspetti, molto violento. A Roma Francesco Furini frequentò l’atelier di Bartolomeo Manfredi, il più noto caravaggesco dell’epoca, che godeva di notevole prestigio anche presso la corte dei Medici. Sempre a Roma conobbe Gian Lorenzo Bernini e collaborò con Giovanni da San Giovanni. Il padre Filippo di Nicola sollecitò l’artista diciannovenne a rientrare a Firenze per importanti commissioni, in realtà, temeva che il figlio fosse influenzato dalla vita sregolata dell’ambiente romano. Francesco Furini, però, non aveva la stessa indole del padre che morì in esilio a Pisa dopo essersi macchiato d’omicidio in una rissa. Furini riportò a Firenze uno stile che accoglieva l’amore dei classici e suggestioni caravaggesche, filtrato da una grande sensibilità per il colore. Dopo una breve sosta a Venezia nel 1629, il pittore torna a Firenze, dove riesce ad avere importanti committenti, tra i quali lo stesso Galileo Galilei, che lo tenne a stipendio ed in onore del quale, Francesco Furini nella pala d’altare dedicata all’Assunzione della Vergine, disegna una luna pallida e piena di orridi crateri, in omaggio alle scoperte astronomiche del celebre scienziato. Il pittore seicentesco più celebre di Botticelli, più amato di Raffaello era il bolognese Guido Reni, che era considerato il principe incontestato del classicismo italiano. L’arte di Francesco Furini fu la risposta “Fiorentina” alla classicità di Guido Reni, mediata da un atteggiamento antiaccademico, carico di edonismo e sensuale malinconia. In Francesco Furini si fonde, infatti, un linguaggio classicista e lo sfumato leonardesco, con una forte attenzione al naturale che lo portava a spendere cifre folli, talvolta superiori al prezzo dell’opera che realizzava, per avere nel suo studio modelle nude. Questa sua consuetudine strideva con la sua scelta di vita, infatti, nel 1633 prese i voti e fu ordinato priore della pieve di Sant’Ansano a monte Aceraia in Mugello.

Francesco Furini fu il pittore prediletto dalla corte medicea e dall’aristocrazia seicentesca, soprattutto per i suoi soggetti profani come Ila e le Ninfe (Galleria Palatina). La sua pittura sensuale e voluttuosa, popolata da morbidi nudi femminili, contrasta con il suo abito sacerdotale, Francesco Furini è un enigma per la sua capacità di far coincidere il sacro e il profano. Pochissimi artisti hanno saputo dipingere la nudità muliebre con una sensibilità femminile tale da essere paragonato al linguaggio pittorico di Artemisia Gentileschi, un’artista donna che sapeva dipingere il vero corpo femminile. Francesco Furini sorprende a maggior ragione per la sua grande capacità d’interpretare il nudo femminile e la bellezza carnale, nonostante la sua scelta di castità.

Rachel Valle © 2017

IL GIARDINO DI RACHEL

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Francesca Rachel Valle – Florence Guide

francesca.valle@yahoo.it | Cell. 380 7385 327

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