LORENZO DE’ MEDICI DUCA DI URBINO

LORENZO DE’ MEDICI DUCA DI URBINO

Lorenzo de’ Medici duca di Urbino era il figlio di Piero de’ Medici, detto il Fatuo e di Alfonsina Orsini. I genitori scelsero per lui, in onore del nonno Lorenzo il Magnifico, lo stesso nome, ma non fu di buon auspicio. Lorenzo visse una brevissima vita, infatti, morì a soli ventisette anni. A causa del grave errore politico del padre, visse la sua infanzia in esilio. Nel 1494, piccolissimo si trasferì con la madre Alfonsina Orsini e la sorella Clarice a Roma, dopo la cacciata della famiglia Medici da Firenze e l’insediamento della Repubblica Fiorentina. Lorenzo de’ Medici duca di Urbino rientrò nella città natale solamente nel 1512 grazie all’intervento del papa Giulio II della Rovere con la Lega Santa. L’esercito spagnolo capitanato dall’abile Raimondo de Cardona, provenendo da nord, invase tutta la zona del Mugello, fu l’artefice del sanguinoso sacco a Prato e a Campi Bisenzio. Mai un esercito su ordine pontificio mostrò tanta efferatezza nei confronti dei fiorentini, tanto che la popolazione si arrese e accolse nuovamente la dinastia medicea, ma con uno spirito molto diverso. Erano ormai cambiati i tempi, alla magnificenza dell’elegante corte di Lorenzo il Magnifico si restaurava una nuova casata medicea che agiva con repressioni e vendette, infatti, furono molte le vittime di questa nuova generazione dei Medici. Due illustri personaggi che caratterizzarono la parentesi repubblicana a Firenze furono esiliati: Niccolò Machiavelli (che visse nell’albergaccio a San Casciano in Val di Pesa) e il gonfaloniere a vita Pier Soderini (che visse i suoi ultimi anni a Roma). A soli ventiquattro anni nel 1516 Lorenzo de’ Medici, grazie all’intercessione dello zio papa Leone X (fratello del pare Piero il Fatuo) ricevette il titolo e l’investitura del Ducato di Urbino, con astuzia sottratto dai Medici ai Della Rovere, dopo un estenuante guerra fra le casate. Dopo un paio di anni, le truppe dei Della Rovere, vollero rivendicare il diritto sul proprio ducato, sicché la città di Urbino fu attaccata di sorpresa, Lorenzo de’ Medici duca di Urbino non ebbe la pronta reazione per difendere il suo nuovo regno, fu ferito. Lorenzo cedette il comando dell’azione bellica al noto Cardinal Bibbiena (Bernardo Dovizi da Bibbiena), grande intellettuale ma un pessimo uomo d’arme, che presto fu costretto alla ritirata, così i Della Rovere si ripresero il Ducato d’Urbino. Lorenzo de’ Medici duca di Urbino non brillò mai per le sue doti di guerriero, ma certamente si ricorda perché fu il padre di Caterina de’ Medici. Lorenzo sposò il 5 maggio 1518 ad Amboise Madeleine de la Tour d’Auvergne. Fu il loro un matrimonio molto importante per la famiglia Medici, la sposa era di altissimo lignaggio, era strettamente imparentata con la casa reale di Francia. Madeleine de la Tour d’Auvergne era figlia di Giovanni III de La Tour e di Giovanna di Borbone detta “Giovanna la Giovane”. Per le importanti celebrazioni delle nozze fra Lorenzo de’ Medici e Madeleine de la Tour d’Auvergne fu messa in scena, per la prima volta, la celebre commedia di Niccolò Machiavelli: La Mandragola. Madeleine de la Tour d’Auvergne dette alla luce Caterina de’ Medici, futura regina di Francia. Dopo poche settimane dalla nascita dell’unica figlia, a distanza di breve tempo l’uno dall’altra, Lorenzo morì a causa della sifilide (dopo ventuno giorni) e la moglie Madeleine per un problema alle vie respiratorie. Il Ducato di Urbino ritornò alla famiglia dei Della Rovere, legittimi regnanti. A Lorenzo de’ Medici duca di Urbino è attribuita la paternità di Alessandro de’ Medici, figlio illegittimo avuto fuori dal matrimonio con una serva Simonetta da Collevecchio. In realtà Lorenzo copriva un alto membro della famiglia: il cardinale Giulio de’ Medici, futuro papa Clemente VII, il quale ebbe una storia amorosa con una serva mulatta. Il figlio Alessandro, infatti, per la sua pelle scura era chiamato il “Moro”, fu il primo duca di Toscana. Lorenzo de’ Medici duca di Urbino ebbe sepoltura nella celebre tomba disegnata da Michelangelo, all’interno della Sagrestia Nuova, nel complesso di San Lorenzo a Firenze. Il suo ritratto marmoreo, eseguito da Michelangelo, per nulla somigliante alla realtà, è circondato dalle meravigliose allegorie del Crepuscolo e l’Aurora. Ci sono altri ritratti che lo ricordano, in particolare l’opera di Raffaello, ma un omaggio più importante lo commemora come Il Principe, dedicato da Niccolò Machiavelli, anche se inizialmente lo scrittore s’ispira allo zio Giuliano (Papa Clemente VII) come elogio del potere.

Rachel Valle © 2016

IL GIARDINO DI RACHEL - JEWISH TOUR

Francesca Rachel Valle - Florence guide

[email protected] | Cell. 380 73 85 327

FB: Rachel Valle

Pg. FB: Il giardino di Rachel - Jewish Tour

https://francescarachelvalle.wordpress.com

www.francescarachelvalle.it

 

Pubblicità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...