LA SINAGOGA A LUTTO!
Riuscite a immaginare la Sinagoga di Firenze tutta rivestita con teli neri in segno di lutto? Quanti metri di stoffa nera potevano servire per rivestire completamente il Tempio Monumentale di Firenze? Ebbene questo doveva essere l’originale omaggio di cordoglio della Comunità Ebraica per la morte di Re Umberto I. Nel 1900 era impensabile coprire a lutto tutto il Tempio Maggiore Israelitico in via Farini con teli neri, era notevolmente cambiata la dimensione della sinagoga rispetto a quelle del passato situate in Via delle Oche o in Via dei Ramaglianti! In realtà non vi fu nemmeno il tempo necessario, vista l’improvvisa cattiva novella. Il Re Umberto I, tanto amato dai suoi nuovi sudditi italiani, fu ucciso nella sua reale dimora a Monza in piena estate, il 29 luglio del 1900, Ahimè non era presente nessuno all’Università Israelitica (così era chiamata allora la Comunità Ebraica)! Quando si seppe la notizia a Firenze, il giovane rabbino di Firenze S. H. Zvi Margulies era in vacanza alle terme in Germania, mentre il presidente ing. Edoardo Vitta era in campagna per scappare dal caldo torrido della città. Tutta la responsabilità sul da farsi ricadde sulle spalle del Segretario, l’avvocato Giacomo Foligno, il quale dopo innumerevoli scambi epistolari fra rabbino e presidente, eseguì le disposizioni per questo triste evento finalmente giunte in comune intento fra le parti. Il bravo segretario mise insomma d’accordo tutti! Il presidente fu soddisfatto perché l’invito alla cerimonia in Tempio per le esequie era a nome suo, il Rabbino perché ciò accadeva il giorno dopo la tumulazione del re, e la comunicazione ufficiale di cordoglio di Vitta rettificò la sibillina notizia della Nazione, quotidiano fiorentino, che sosteneva la non partecipazione al lutto della Comunità Ebraica con adeguati telegrammi! “Noi facciamo parte della grande famiglia italiana e cittadina le cui Autorità ci rappresentano”, scrisse Vitta. Questa, sicuramente, fu una scelta più solenne e al contempo discreta, di certo oggi solo il ricordo di quei teli neri come un enorme mehil (manto torale) fa ancora clamore!
Rachel Valle © 2015