LA TRIBUNA DELLA GALLERIA DEGLI UFFIZI

LA TRIBUNA DELLA GALLERIA DEGLI UFFIZI

Bernardo Buontalenti, dal punto di vista architettonico, si ispira alla Torre dei Venti, un edificio tutt’ora esistente ad Atene nella cosiddetta Agorà romana. È un edificio bianco: edificio ottagono che assume cronologie varie, chi ritiene sia della fine del II secolo a.C. – metà del I a.C., altri studiosi ritengono sia databile alla metà del III secolo a.C., quindi cronologia tardo ellenistica. Quest’edificio aveva tutta una serie di funzioni: Un orologio idraulico, un Anemometro (col galletto metallico in cima, che girava in base al vento, tutt’attorno vi erano le rappresentazioni dei venti: quelli del nord tutti vestiti, mentre quelli del sud erano spogli).La Tribuna nacque come sala di esposizione fu costruita per volontà di Francesco I che decise di utilizzare il Corridorio di Levante per esporre le Collezioni Medicee, spostando i contenuti del suo Studiolo di Palazzo Vecchio nella Galleria per far mostrare le sue collezioni rare e i bronzetti ad un pubblico scelto. Bernardo Buontalenti creò un luogo che rispecchiasse gli ideali e gli studi alchemici di Francesco I. La Tribuna di Bernardo Buontalenti, infatti, è la rappresentazione dei quattro elementi che costituiscono l’universo. È un ambiente cupolato a pianta centrale con la forma ottagonale, ricorda nella struttura il Battistero e la Cappella dei Principi, in continuità con la storia artistica di Firenze. Sulla cupola vi è la lanterna, all’interno della quale vi è la rappresentazione della Rosa dei Venti, esternarmente sul tetto c’è la banderuola (visibile dal terrazzo di Saturno di Palazzo Vecchio – Clemente VII), chiari riferimenti all’elemento dell’Aria. La Cupola e anche tutto lo Zoccolo sono decorati da Conchiglie e madreperle: la Cupola è rivestita dalle valve delle Conchiglie, messe al contrario, la concavità verso l’esterno, la cui parte interna risalta per la lucentezza della madreperla. Il Tamburo (o Zoccolo) invece mostra una decorazione di pezzi di madreperla, tagliati come fossero pietre dure per creare le grottesche. La Cupola e il Tamburo rappresentano l’elemento dell’Acqua. Le pareti della sala sono rivestite di colore rosso, allusione all’elemento del Fuoco. Il pavimento è in Commesso Fiorentino, sono tarsie in pietre dure e semidure, chiaro riferimento all’elemento della Terra.

In un unico spazio Bernardo Buontalenti riuscì ad unire con grande semplicità e ricchezza l’idea che la Natura si fa Artificio. Al centro in origine ci doveva essere una specie di “Stipo” di forma ottagonale, collocato nell’ottagono centrale, in pietre dure su disegno di Giambologna, aveva tutta una serie di cassettini e sportelli dove erano esposti i materiali preziosi della collezione di Francesco I proveniente dallo Studiolo, è stato smembrato, rivenduto a pezzi, una parte è conservata all’Opificio delle Pietre Dure ma non corrisponde al modello originale perché mancante di alcuni elementi. In passato erano esposti all’interno l’opera di Bronzino: il ritratto di Eleonora di Toledo e il figlio Giovanni e i ritratti dei coniugi Panciatichi, oggi visibili in altre sale della Galleria degli Uffizi. L’opera più importante esposta in Tribuna sin dall’apertura è la Venere dei Medici.

Rachel Valle © 2015

FRANCESCA RACHEL VALLE - FLORENCE GUIDE

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