LA COLONNA DELL’ABBONDANZA

LA COLONNA DELL’ABBONDANZA

Nel corso dei secoli la colonna dovette più volte subire le vicissitudini della Piazza, deteriorata l’originale colonna romana, andò, infatti, distrutta agli inizi del XV secolo; nel 1431 gli Ufficiali della Torre sostituirono la Colonna dell’Abbondanza con la Colonna della Dovizia, sulla quale si ergeva la statua dell’Abbondanza scolpita da Donatello: una figura femminile che sorregge una cornucopia simbolo di prosperità e di fortuna. Lungo la Colonna vennero poi infissi due anelli, il primo in alto, che serviva per agganciarvi la campana che segnava l’apertura e la chiusura del mercato, l’altro in basso, era utilizzato invece per legarvi una campanella con collare che indossavano per incatenare i commercianti disonesti esposti alla pubblica gogna che truffavano sulla misura. Nel 1721, la prolungata esposizione alle intemperie fece sbriciolare anche questa colonna facendo franare a terra la preziosa statua di pietra serena di Donatello. Questa, restaurata, fu quindi posta al riparo (oggi è ospitata nell’atrio della sede fiorentina della Banca d’Italia, in via dell’Oriuolo), mentre fu eretta un’altra colonna con una nuova statua, la copia di Donatello, realizzata dallo scultore Giovan Battista Foggini. Alla fine del XIX secolo, con la distruzione del Ghetto Ebraico, la colonna e la statua furono smontate, e solo verso la metà del XX secolo, dopo esser state ritrovate in un cantiere di piazza della Calza, furono ricollocate nell’originario luogo.
La colonna delimita anche i confini di tre dei quattro quartieri storici di Firenze (Santa Croce, San Giovanni e Santa Maria Novella).

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